Impianto audio, come migliorarlo cambiando le casse

Spesso e volentieri capita di avere a disposizione un impianto audio, ma di qualità non sufficiente sotto diversi aspetti. In altri casi, invece, si prova a costruire da zero un impianto hi-fi, in modo tale da averne uno personalizzato in base a quelle che sono le principali esigenze.

In entrambi i casi che abbiamo appena menzionato serve chiaramente avere a disposizione delle ottime casse acustiche hi fi. In ambito domestico, il consiglio è quello di modificare i diffusori acustici del proprio stereo: sul web ci sono numerose piattaforme che offrono tale possibilità. Ad esempio, su extrasound.it ci sono numerosi modelli che permettono di migliorare la qualità del proprio sistema hi fi, offerti ad un prezzo decisamente vantaggioso, che difficilmente si trova in altri negozi.

Come scegliere le casse acustiche Hi Fi più adatte alle proprie esigenze

Il primo aspetto che bisogna tenere in considerazione è certamente la potenza. L’indicazione migliore da seguire è quella di calibrare le casse acustiche il più possibile rispetto al dato complessivo della potenza massima che caratterizza l’amplificatore. La resa ottimale, infatti, si ottiene quando tali valori sono simili o perfettamente coincidenti.

Ad esempio, nel caso in cui l’amplificatore dovesse avere una potenza massima pari a 70+70W, allora la soluzione migliore sarebbe quella di puntare su delle casse acustiche con una potenza compresa tra 60 e 80 W. Un diffusore che dovesse avere una potenza notevolmente più bassa, potrebbe anche subire dei danni proprio per via di ricevere una tensione maggiore di quella che è effettivamente in grado di sopportare.

Un altro fattore che può incidere nella scelta è certamente quello dell’impedenza, che si esprime in ohm, che caratterizza l’amplificatore. Ebbene, le casse devono essere in grado di assicurare la massima compatibilità, visto che in caso contrario le prestazioni ottenibili sarebbero davvero di basso livello.

Per quanto riguarda un impianto Hi Fi, nella maggior parte dei casi, l’impedenza è pari a 8 ohm, anche se spesso si può cambiare (i valori basici sono pari a 4, 8 e 16 ohm). Complessivamente, si può affermare che quando l’impedenza diminuisce di metà del suo valore, ecco che la potenza di output delle casse aumenta, ma al tempo stesso si perde dal punto di vista della qualità, così come della profondità e della dinamica del suono. Su determinate tipologie di casse Hi FI di alta qualità (e anche prezzo ovviamente) spesso viene applicato un cursore, in modo tale da poter personalizzare l’impedenza.

Meglio prediligere le casse acustiche a pavimento oppure i diffusori a scaffale?

Ebbene, la scelta delle migliori casse acustiche Hi Fi dipende anche da una valutazione più generale sia sulla dimensione che sul collocamento. Infatti, i diffusori da scaffale, che spesso si possono trovare sul mercato con la denominazione di bookshelf speaker, rappresentano la soluzione perfetta per tutti quegli ambienti con spazi notevolmente ridotti, ma in cui comunque si vuole sfruttare la qualità di un impianto stereo Hi Fi.

I diffusori acustici da pavimento, che vengono chiamati anche a colonna, sono preferiti per il posizionamento in ambienti che possono avere dimensioni medie o grandi, come ad esempio un soggiorno. I diffusori bookshelf, invece, possono garantire anche una potenza molto alta e adattarsi ad ambienti di dimensioni maggiori, ma solo se l’amplificatore è in grado di supportare uscite per ben 4 casse.

Giusto per fare un esempio, in una stanza di ridotte dimensioni pari a 10-12 metri quadri, la soluzione migliore su cui puntare è quella di sfruttare due casse da scaffale, con una potenza pari a 20-30 W. In una zona soggiorno, invece, da 25-30 metri quadri, allora molto meglio puntare su una coppia di casse audio da 60 W, che quantomeno permetteranno di godere di una qualità del suono piena e decisamente coinvolgente.

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