Maremma Toscana Mare: spiagge e dove fermarsi
22/07/2026
La costa della Maremma toscana si estende per oltre centoventi chilometri tra la foce dell'Ombrone e il confine con il Lazio, offrendo una varietà morfologica che poche altre aree del Tirreno riescono a eguagliare: pinete che arrivano fin quasi alla battigia, promontori di macchia mediterranea, dune stabilizzate da secoli di deposito eolico, e specchi d'acqua bassi e trasparenti protetti da lingue di sabbia sottile. Chi conosce questo tratto di mare sa che la sua forza non sta nella mondanità, ma in una certa qualità dell'ambiente fisico — luce radente nel tardo pomeriggio, fondali che cambiano colore in pochi metri, assenza di quella pressione turistica che ha reso illeggibili molte delle coste italiane più celebrate.
Il territorio che si affaccia sul mare della Maremma toscana comprende comuni molto diversi tra loro per struttura urbanistica, dotazione ricettiva e vocazione: Grosseto con la sua frazione marina di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, poi Follonica, Scarlino, Orbetello con la sua laguna e il promontorio dell'Argentario, fino a Capalbio, che chiude il tratto toscano con alcune tra le spiagge più integre del versante tirrenico. A questa geografia si sovrappone il Parco Naturale della Maremma, che protegge uno dei sistemi dunali e boschivi meglio conservati d'Italia, rendendo alcune zone accessibili solo con permesso o a piedi, attraverso percorsi segnalati.
Orientarsi in questo contesto richiede una certa familiarità con le differenze tra i vari tratti di costa: la scelta della spiaggia dipende non solo dalla preferenza per il paesaggio, ma anche dalla tipologia di accesso, dalla profondità dei fondali, dalla presenza o assenza di servizi, e dall'organizzazione logistica degli stabilimenti balneari, che in Maremma convivono con ampie fasce di litorale libero in misura superiore alla media regionale toscana. Di seguito una ricognizione per tratti, con indicazioni pratiche sulle strutture ricettive più adatte a chi vuole fermarsi più di un giorno.
Il litorale di Grosseto: Principina a Mare e Marina di Grosseto
Principina a Mare e Marina di Grosseto rappresentano i due nuclei balneari del comune capoluogo, separati da alcuni chilometri di pineta litoranea che costituisce uno dei polmoni verdi più significativi di tutta la costa maremmana: la Pineta del Tombolo, pianticonata tra Ottocento e primo Novecento per fissare le dune, è oggi un habitat di interesse comunitario percorribile a piedi o in bicicletta lungo tracciati ben tenuti. Le spiagge di questo tratto sono ampie, con sabbia fine e fondali a degradare dolcemente, adatte a famiglie con bambini piccoli; la pressione degli stabilimenti è moderata, e le zone di libera balneazione sono facilmente raggiungibili anche a distanza dai parcheggi principali.
Per il pernottamento, la soluzione più coerente con l'ambiente circostante è il campeggio in pineta — struttura che in questa zona ha una storia consolidata e offre standard molto diversi tra loro, da quelli essenziali a quelli con bungalow attrezzati e piscina; chi preferisce un hotel trova a Marina di Grosseto alcune strutture di taglio familiare, concentrate lungo il viale principale, con una qualità media soddisfacente ma senza eccellenze particolari. Per chi arriva in alta stagione, la prenotazione anticipata — anche di tre o quattro mesi — è ormai indispensabile, data la capacità ricettiva limitata rispetto alla domanda.
Castiglione della Pescaia e il sistema delle spiagge del promontorio
Castiglione della Pescaia è probabilmente il punto di equilibrio più riuscito di tutta la Maremma toscana mare: il borgo medievale arroccato sul promontorio, le spiagge sabbiose a nord verso Punta Ala, e quelle più strette e rocciose a sud verso Duna Feniglia disegnano un paesaggio costiero articolato che consente di scegliere il tipo di ambiente in base alla giornata e all'umore. Punta Ala, che tecnicamente appartiene al comune di Castiglione, è una realtà a sé: porto turistico ben attrezzato, spiagge gestite da stabilimenti di fascia alta, offerta ricettiva che comprende alcune delle strutture più curate dell'intera costa grossetana, tra cui un resort con campo da golf direttamente affacciato sul mare.
Le spiagge libere attorno al promontorio di Castiglione sono raggiungibili a piedi dal centro, percorrendo i sentieri della macchia mediterranea che costeggiano la falesia bassa; i fondali su questo versante sono più mossi e interessanti per chi pratica snorkeling, con praterie di posidonia ancora integre a pochi metri dalla riva. Gli hotel nel borgo storico e nella marina sottostante coprono una gamma ampia di prezzi, con un buon numero di strutture a gestione familiare che mantengono un rapporto qualità-prezzo competitivo anche nella seconda metà di luglio e in agosto.
La laguna di Orbetello e le spiagge dell'Argentario
Il sistema lagunare di Orbetello — con i due tomboli di Giannella e Feniglia che collegano il Monte Argentario alla terraferma — costituisce una delle configurazioni geografiche più singolari del Mediterraneo settentrionale: la laguna, separata dal mare aperto da queste due strisce di sabbia, ospita una fauna avicola di primaria importanza europea e viene gestita in parte come riserva naturale, con accesso regolamentato nelle zone più sensibili. La spiaggia di Feniglia, sul tombolo meridionale, è un'esperienza difficile da paragonare ad altro: percorribile solo a piedi o in bicicletta, costeggiata da una pineta monumentale con esemplari centenari, con acque limpide e una densità di frequentatori molto inferiore alla media — almeno nei tratti più distanti dagli ingressi.
Il Monte Argentario offre invece un paesaggio costiero radicalmente diverso: Porto Santo Stefano e Porto Ercole sono centri abitati con una tradizione nautica antica, spiagge perlopiù attrezzate su calette rocciose, e un'offerta ricettiva che va dall'agriturismo in collina agli hotel di lusso affacciati sul porto. Chi cerca la Maremma toscana mare in versione più tranquilla e appartata trova nell'Argentario una risposta convincente, a patto di accettare strade strette, traffico sostenuto in agosto, e prezzi sensibilmente più alti rispetto al resto della costa grossetana. Per la logistica, Porto Santo Stefano è il punto di imbarco per l'Isola del Giglio — traghetti frequenti in estate, prenotazione obbligatoria per l'auto nei mesi centrali.
Capalbio e il litorale meridionale fino al confine laziale
Il tratto di costa che da Ansedonia scende verso Capalbio Scalo e la foce del Chiarone è tra i meno noti e meglio conservati dell'intera Maremma: lunghe spiagge libere con dune alte e vegetazione retrodunale intatta, acque basse e limpide per effetto dei fondali sabbiosi degradanti, assenza quasi totale di strutture permanenti tranne qualche chiosco stagionale. La Riserva Naturale della Laguna di Burano, gestita dal WWF, occupa la parte finale di questo tratto e ospita ogni anno migliaia di fenicotteri e aironi; l'accesso alla laguna è consentito con visite guidate nei mesi non estivi, mentre in estate ci si avvicina dalla spiaggia libera che costeggia il cordone dunale.
Per il pernottamento in questa zona, l'offerta è più rarefatta e si articola principalmente su agriturismi nell'entroterra collinare di Capalbio — strutture spesso di buon livello, con piscina e produzione agricola propria, distanti dal mare una ventina di minuti in auto; alcune ville e appartamenti in affitto a Capalbio Scalo e sulla strada per il Chiarone completano il quadro per chi preferisce la soluzione autonoma. La distanza dalla costa, in questo caso, non è un compromesso ma una condizione che determina l'esperienza: si dorme nell'entroterra maremmano, tra ulivi e vigneti, e si raggiunge la spiaggia la mattina su strade quasi deserte.
Quando andare e come organizzare la logistica
La stagione balneare della Maremma toscana mare si estende ufficialmente da maggio a settembre, ma i mesi con il miglior equilibrio tra condizioni meteo, affollamento e disponibilità ricettiva sono giugno — soprattutto la seconda metà — e settembre, quando il mare mantiene temperature superiori ai venticinque gradi e le spiagge libere sono fruibili senza la pressione di agosto. Luglio è un mese valido ma già molto frequentato, con picchi nel weekend che rendono alcune spiagge difficili da raggiungere senza una certa pianificazione; agosto, in particolare la prima settimana, è il momento di massima saturazione su tutti i fronti — parcheggi, strutture, ristoranti, strade statali.
Per muoversi lungo la costa, l'auto rimane indispensabile data la distribuzione dei centri abitati e la distanza tra i tratti di litorale; alcune aree dispongono di navette stagionali per limitare l'accesso veicolare alle pinete e ai tratti protetti, con parcheggi scambiatori attivi da giugno a settembre. Chi preferisce la bicicletta trova percorsi ciclabili ben segnalati soprattutto tra Follonica e Castiglione della Pescaia, e tra Marina di Grosseto e Principina; per i tratti più a sud, verso l'Argentario e Capalbio, il dislivello e la conformazione stradale rendono la bici meno pratica per spostamenti lunghi. La prenotazione degli stabilimenti balneari con ombrellone fisso richiede ormai — su tutto il litorale grossetano — una pianificazione da inizio anno per i periodi centrali, con molte strutture che aprono le liste di attesa già a gennaio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to