TCL, svelato un prototipo in grado di piegarsi… in tre!

Nel corso degli ultimi giorni sono uscite numerose indiscrezioni che riguardano il prossimo smartphone che verrà realizzato da parte di TCL e gli addetti ai lavori sono rimasti senza parole. Sta girando un prototipo di smartphone pieghevole, che ha già svelato un lato estremo e impensabile fino a pochissimi anni fa.

Questo nuovo prototipo di TCL, infatti, si caratterizza per essere un dispositivo che sfrutta non una, ma ben due cerniere che offrono la possibilità di piegare lo smartphone non in una, ma addirittura in tre facce differenti. E il display? È sempre lo stesso, da 10 pollici.

TCL, questo prototipo di smartphone pieghevole è diverso da tutti gli altri!

Da uno smartphone dotato di dimensioni classiche, quindi, è in grado di diventare un vero e proprio tablet di dimensioni considerevoli. TCL lancia apertamente il guanto di sfida nei confronti di tutti gli altri brand che stanno lavorando sugli smartphone pieghevoli: se questi ultimi si erano assestati intorno ai 7-8 pollici come dimensioni, TCL è in grado di garantire una soluzione ancora più grande.

Ancora una volta emerge come la tecnologia stia subendo un’evoluzione pazzesca, impensabile fino a poco tempo fa. Ormai gli smartphone sono diventati parte della nostra quotidianità e sembra impossibile farne a meno per ogni attività. Anche settori come il gioco d’azzardo, ad esempio, sono stati rivoluzionati dall’uso dei device mobili. Basti pensare come tutti i casino online siano facilmente accessibili da smartphone e tablet, con un’esperienza di gioco notevolmente migliorata rispetto al passato, al punto tale che, attualmente, ci sono più utenti che accedono da mobile che da pc fisso.

Anche se il mercato degli smartphone pieghevoli è solamente nella sua fase embrionale, c’è da sottolineare come ci siano alcuni aspetti da risolvere prima di poter vedere il vero e proprio boom. Il problema principale che causa anche una gran mole di diffidenza nei confronti di un tale device è rappresentato dalla fragilità.

Il fatto che lo smartphone possa contare sulla presenza di due cerniere e su un pannello che è in grado di flettersi in maniera costante in due componenti differenziate. Tutte queste caratteristiche, per quanto sbalorditive che siano, possono chiaramente mettere un po’ a rischio la delicatezza dell’intero dispositivo sviluppato da TCL.

Quindi, è innegabile come questo prototipo sia soggetto ai medesimi dubbi che hanno colpito anche lo smartphone pieghevole Galaxy Fold, quantomeno la prima versione che è stata lanciata sul mercato. Questo prototipo, ad ogni modo, presenta una cerniera “DragonHing”, oltre che una cerniera a farfalla che offre la possibilità di piegare il device in maniera tale che su un lato ci siano lo schermo e sull’altro una scocca vuota adatta, ad esempio, ad appoggiare lo smartphone su un tavolo.

Di conseguenza, in questo prototipo non emerge l’esigenza di poter contare su un secondo schermo, come ad esempio avviene su Galaxy Fold, e nemmeno quella di correre il rischio di graffiare lo schermo ogni qualvolta lo si debba appoggiare su qualsiasi tipo di superficie.

Un prototipo che funziona solo dal punto di vista meccanico per ora

Dopo che l’utente l’ha piegato in tre parti, quindi, il prototipo sviluppato da TCL rimane con uno spessore pari a circa tre smartphone collocati una sopra l’altro. Insomma, la comodità non è forse la migliore caratteristica di tale innovativo device in questo tipo di configurazione.

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, dobbiamo sottolineare la presenza di una fotocamera al posteriore, una dedicata ai selfie, ma anche una porta di ricarica USB Type-C. Una cosa importante sottolineare: questo device che è stato presentato da parte di TCL, che per il momento continua a non avere alcun tipo di denominazione, non è funzionante, ma solo ed esclusivamente simulato. Non ci sono sufficienti garanzie per avere la certezza che un simile dispositivo possa resistere alle sollecitazioni quotidiane per tanto tempo: senza risolvere tale problema, prototipi simili non si potranno mai lanciare sul mercato.

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